Sentiero delle 4 Valli

Escursione nelle valli selvagge sopra Menaggio

Il Sentiero delle 4 Valli è un bellissimo percorso escursionistico di circa 50 km attraverso la Val Sanagra, la Val Cavargna, Val Rezzo e Valsolda e offre la possibilità di ammirare un paesaggio vario e di rara bellezza.
Il sentiero comincia a Breglia e finisce a Dasio, paese situato sopra S. Mamete sul Lago di Lugano.

Il percorso è diviso in 3 tappe; la prima, da Breglia a Malè all’inizio della Val Cavargna, è lunga 13 km, la seconda, da Malè a Cavargna, è lunga 19 km e la terza, da Cavargna a Dasio, 13 km. Ognuna delle tappe può essere intrapresa come un’escursione di un giorno; oppure si può intraprendere un trekking di tre giorni pernottando nelle locande che si trovano alla fine di ogni tappa.

Il sentiero di snoda ad un’altezza media di 1.000 metri, toccando il punto più alto ai monti Colonè in Val Cavargna ed è contrassegnato da bandierine rosse-bianche-rosse con il n° 3 barrato in rosso.

Primo Step: da Breglia a Malè

In questa tappa si lascia alle spalle la zona di Breglia e Plesio sul versante occidentale Lariano e si percorre tutta la Val Sanagra, selvaggia e poco conosciuta, un tempo ricca di pascoli e di alpeggi, ora abbandonati. Breglia può essere raggiunta in autobus da Menaggio (linea C13). Dalla fermata del bus si gira a sinistra passando davanti all’albergo Breglia. In questo primo tratto il Sentiero delle 4 valli e La Via dei Monti Lariani si sovrappongono e troviamo dunque la segnaletica di entrambi i percorsi. La Via dei Monti Lariani è contrassegnata da bandierine rosse-bianche-rosse con n° 3 mentre Il Sentiero della 4 Valli ha il 3 barrato. Lasciato il paese alle spalle ci si inoltra nel bosco per attraversare un ponticello in legno nei pressi della fonte di Troi. Segue un tratto in salita. Passando sotto la colonia estiva di Ponte si sbuca sulla carrozzabile che porta in discesa a “La Piazza”, esteso prato con alcune case. Arrivati ad un incrocio dove si trova la cappelletta del Bergum, si gira a destra e poi subito ancora a destra, lasciando qui la Via
dei Monti Lariani che prosegue diritta. La carrareccia attraversa i prati per poi entrare nel bosco. Si passa la località Ferée per giungere a Monti Dosso, dove si imbocca la carrareccia che scende nella valle. Si prosegue addentrandosi nella Val Sanagra costeggiando lo scosceso versante sud-ovest del Monte Grona. Con andamento pianeggiante e attraverso ripide vallette si giunge alla località Monti Stanga, per poi raggiungere l’Alpe Varòo. Da qui si discende la valletta fino al torrente Sanagra, Da qui si risale verso la strada carrozzabile e si prende la Val Cavargna. Qui si può interrompere l’escursione in località Malé, oppure si può proseguire sul sentiero delle 4 Valli.

Secondo Step: da Malé a Cavargna

La seconda tappa, la più lunga, si svolge completamente in Val Cavargna e permette di conoscere molto bene la complessa costituzione geografica di questo grande bacino con le sue innumerevoli e ripide valli, ricchissime d’acqua e con i suoi antichi insediamenti.
Da Malè, imboccare la carrareccia che sale all’Alpe di Rozzo. La si lascia quasi subito per prendere il sentiero a sinistra, che si inoltra in un fitto bosco di faggi. Seguendo il percorso in discesa e attraversando numerose vallette, si giunge al ponticello; risalendo il versante opposto della valle si giunge alla località
Costa collegata con una strada che sale da San Bartolomeo, sulla quale si sbuca proseguendo lungo un sentiero in leggera salita. La si attraversa per riprendere il sentiero che passa per la località selva dove, appena dopo la casa, si prende il sentiero sulla destra. Attraverso boschi di faggi e castagneti, si incrocia una mulattiera che sale da S. Bartolomeo. La si segue a sinistra, dove si sale subito a destra per portarsi alla chiesa. Appena sopra alla chiesetta si giunge di nuovo sulla strada che finisce all’altezza del notevole insediamento di Oggia. Superandolo si riprende il sentiero verso il torrente della Val dei Molini. Qui è possibile ammirare l’ingresso di una miniera di ferro abbandonata. Superata quest’area, si riprende il sentiero in salita, che porta verso il Pizzo di Gino e alla Cima Pianchette.
Si prosegue verso la Val di Lana, e seguendo a ritroso il tracciato del torrente, si riunge ad un punto panoramico sopra la valle. Da qui si prosegue l’itinerario attraversando una pieta,
Il Sentiero delle 4 Valli attraversa invece la strada agricola per inoltrarsi in una pineta. Si esce dalla pineta, superando piccoli insediamenti, la Valle Piazza, i Monti Bezzacco e Monti Carava. Si ridiscende verso il torrente Cuccio di Cavargna, si supera il ponte, che porta al sentiero per raggiungere la Cima Verta e Vetta Vallone.
Da qui, si riprende invece la carrozzabile fino a Cavargna, da cui si può rientrare a Menaggio in autobus.

Step 3: Da Cavargna a Dasio

Nella terza tappa si abbandona la val Cavargna poco al di sotto del passo San Lucio, sul confine italo-elvetico, e si percorre la testata boschiva della verdissima val Rezzo, attraversando il paese di Seghebbia per addentrarsi poi in una lunga e suggestiva valletta pianeggiante fino al passo Stretto che segna l’ingresso nel bacino roccioso della Valsolda. Seguendo la valle si scende fino a Dasio.
Da Cavargna, si prende il sentiero di faggi entrando nella Val Marda. Superato il torrente nella Val Molino, si sale verso la località di Monti Colonè, superandola si giunge a Roccoli, punto spartiacqua tra la Val Cavargna e la Val Rezzo.
Si prende la strada di servizio fino a riprendere il sentiero che porta ad una mulatteria in discesa fino a Seghebbia. Superata la località si riprende il sentiero, fino a giungere al bivio che collega la Val Rezzo e la Val Solda.
Nel bosco di faggi si raggiunge l’Alpe Riccola (con un punto panoramico che si affaccia sul Lago di Lugano, prendendo la mulattiera che scende lungo la valle, che porta a Dasio. Da qui si imbocca l’antica strada che porta a San Mamete, in cui prendere l’autobus per Menaggio.

Breglia - 4 Valleys

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