Dorsale del Triangolo Lariano

Le montagne che dividono i due rami del Lago di Como

La Dorsale può essere attraversata a tratti oppure con un trekking di 2 giorni. Il punto di partenza è Brunate, appena sopra la città di Como, raggiungibile con la funicolare; il punto di arrivo è Bellagio, la Perla del Lago di Como.
L’intero percorso, lungo circa 30 km, si snoda ad un’altezza media di 1200 metri slm, sempre su sentieri forestali privi di difficoltà tecniche e totalmente in sicurezza.

Primo step: da Brunate al Pian del Tivano

Da Como si raggiunge Brunate con la funicolare che permette di godere di un’eccezionale vista sulla città di Como, le Alpi e la pianura della Brianza. Giunti a Brunate, si prende la strada a sinistra verso la Chieda di S. Andrea, e prendere la Passeggiata Pedonale in direzione del Faro Voltiano (punto panoramico eccezionale, dedicato al cittadino comasco Alessandro Volta). Ripresa la strada, si seguono i segnavia N. 1 imboccando un largo sentiero nel bosco.
Da qui si può raggiungere Torno, con una prima deviazione: superata la Baita Carla, si imbocca il sentiero N. 15 passando dal Monte Piatto; l’itinerario andata e ritorno dura circa 3 ore. Da Torno è possibile rientrare a Como in autobus (linea C30) o in battello.
Mantenendo il passo lungo il sentiero N.1, si prosegue fino alla Baita Bondella, punto panoramico pregevole che si apre sulla catena alpina circostante. Da qui si procedere fino al Ristoro del Boletto, dopo di cui si può scegliere se intraprendere la Dorsale per Cresta, che sale fino alla vetta del Bolettone per poi discendere alla Bocchetta di Lemna dove si riprende la Dorsale. La Dorsale passa lungo un sentiero panoramico con una vista stupenda sul Lago di Como. Dalla Bocchetta si raggiunge il rifugio Capanna Mara.
Dalla Bocchetta di Lemna si continua in direzione nord. Splendida la vista sulle valli di Caslino d’Erba e sui monti Resegone e il Palanzone. Poco oltre si può scegliere se percorrere la “Dorsale per Cresta” e salire al Pizzo dell’Asino oppure passare lungo il boscoso versante orientale del Pizzo. Dopo aver passato due vallette, si giunge alla Bocchetta di Palanzo, dove imboccare un sentiero di discesa che porta a Caslino d’Erba. Dalla Bocchetta di Palanzo si può raggiungere la vetta del Monte Palanzone oppre proseguire verso la Bocchetta di Caglio e raggiungere il rifugio Riella. Nei pressi del rifugio si trovano gli ingressi di numerose grotte del Palanzone, e proseguendo si raggiunge la Bocchetta di Nesso. Superati i prati a pascolo, si arriva ai piedi del gruppo di S. Primo. Giunti quindi alla Bocchetta di Caglio, si prende il sentiero in discesa verso la Colma di Caglio e poi tenendo la sinistra la Colma di Sormano.
Qui si può scegliere di interrompere il trekking e scendere al Pian del Tivano.

Secondo step: dal Pian del Tivano a Bellagio

Si raggiunge il Pian del Tivano, famoso per la fioritura di narcisi, genziane e mughetti, e si prende il sentiero che porta all’Alpetto di Torno, verso l’Alpe Spessola, da cui godere di una vista mozzafiato verso le Grigne e i Corni di Canzo. Si supera un piccolo lago naturale fino alla località Terra Biotta, da cui ammirare il promontorio di Bellagio. Da qui si può risalire la cresta verso la vetta del Monte San Primo oppure scendere verso il Rifugio Martina.
Si continua verso la località Pra Filippo, superando la svolta verso Piano Rancio, fino a giungere a Brogno. Da qui si prende il sentiero che porta al belvedere del Monte Nuvolone. Costeggiando ville con viste meravigliose, si prende il sentiero che porta alla cittadina di Bellagio.
Le deviazioni e le escursioni secondarie permettono a questo itinerario di essere effettuato per parti, diviso su più giorni oppure dedicare l’escursione a solo una singola meta o vetta. I collegamenti tra Como e Bellagio sono garantiti tramite autobus o battello. Si consiglia di prestare sempre attenzione alla segnaletica dei sentieri e agli avvisi di pericolo, in special modo nella stagione invernale.

Brunate

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